Il piano prevedeva un incremento significativo della remunerazione degli azionisti, arrivando a distribuire fino a un massimo di 2,5 miliardi cumulati in 4 anni (2020-2023), un importo per circa il 50% superiore a quanto distribuito nel precedente quadriennio (2016-2019). L'esplosione imprevista della pandemia Covid-19 e le conseguenti raccomandazioni della Bce hanno comportato la modifica alle previsioni di remunerazione degli azionisti. 
 
In seguito alle raccomandazioni della BCE che vietano la distribuzione dei dividendi, per l’esercizio 2019/2020 non è stato pagato alcun dividendo.
Per l’esercizio 2020/2021, alla luce delle recenti disposizioni regolamentari, il Consiglio proporrà alla prossima Assemblea (Ottobre 2021), subordinatamente all’autorizzazione della BCE:

  • un dividendo unitario di €0,66 in linea col payout ratio del 70% indicato ad inizio esercizio;
  • la cancellazione di massime 22,6m di azioni proprie in portafoglio già dedotte dal CET1;
  • Nuovo piano di buyback fino al 3% del capitale, finalizzato, oltre che al servizio di piani di performance share e acquisizioni, alla possibilità di cancellazione.

Per l’esercizio 2021/2022 è confermato un cash payout del 70%.
 
La rivista politica di distribuzione ci permetterà di:

  • mantenere i livelli di rating tra i migliori del contesto domestico;
  • consolidare Mediobanca tra le banche europee a maggior capitalizzazione, fattore rilevante in particolare per lo svolgimento delle attività di Corporate & Investment Banking e di Wealth Management;
  • avere a disposizione risorse per alimentare sia la crescita interna che la crescita esterna tramite acquisizioni.

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